Il 17 giugno 2021 alla Casa del Cinema di Villa Borghese (Roma) Alessia Bottone è stata premiata ai Nastri d’Argento nella sezione cortometraggi.
I Nastri d’Argento nascono nel 1946 all’Hotel de Russie, in via del Babbuino a Roma; sono ormai giunti alla 75° edizione e rappresentano un vero e proprio punto di riferimento nel panorama contemporaneo cinematografico. Quest’anno, oltre ai film, ai documentari e ai cortometraggi, il Sngci (Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani) ha premiato anche le grandi serie internazionali.

È in questo contesto che Alessia Bottone ha ricevuto la Menzione Speciale 75 per il suo docu-film La Napoli di mio padre. Alessia è studentessa dell’Accademia del Cinema Renoir di Roma, sceneggiatrice e giornalista pubblicista e con il corto di cui sopra, prodotto nell’ambito del Premio Zavattini e in collaborazione con Archivio Aamod, Istituto Luce e K-Studio, si ispira a una storia vera. Il documentario mette in scena il viaggio della sceneggiatrice su un treno notturno con il padre e il fratello, diretti verso Napoli; attraverso immagini di archivio, ritrae l’Italia degli anni ’60, sottolineando i cambiamenti che il nostro territorio ha subito e cercando di rispondere al “dove sto andando?” che tutti ci poniamo almeno una volta nella vita.
Il corto è stato premiato come Miglior Sceneggiatura e Miglior Montaggio al Festival Filoteo Alberini; il primo classificato nella sezione Cinema al Festival Ethnos; e finalista al Festival Sign of the Nuit di Bangkok, al Matera Film Festival e al Sedicicorto International Film Festival di Forlì.
