CORSO DI REGIA CINEMATOGRAFICA (A.A. 2026-2028)
1. PRESENTAZIONE DEL CORSO
Il Corso Biennale di Regia Cinematografica dell’Accademia del Cinema Renoir è un percorso formativo che si sviluppa in 960 ore complessive di didattica (524 al primo anno e 440 ore al secondo anno).
Il corso è pensato per accompagnare gli studenti e le studentesse nello studio del linguaggio cinematografico e nello sviluppo delle competenze artistiche, tecniche e organizzative necessarie alla realizzazione di opere audiovisive.
Durante il biennio gli allievi e le allieve avranno l’opportunità di confrontarsi con tutte le principali fasi della filiera cinematografica: dall’ideazione di un progetto alla scrittura, dalla messa in scena alla realizzazione pratica sul set, fino alla post-produzione e alla finalizzazione dell’opera.
Una parte centrale della didattica è rappresentata dalle attività laboratoriali e dalle esercitazioni pratiche, che consentono agli studenti e alle studentesse di sperimentare direttamente il lavoro della regia attraverso l’utilizzo della macchina da presa e la direzione degli attori.
Il corso prevede inoltre una costante collaborazione con il Corso di Sceneggiatura Cinematografica, con il quale gli studenti e le studentesse sviluppano idee di cortometraggio (documentario e finzione), soggetti e sceneggiature di lungometraggio.
Il corso prevede anche l’elezione per il Progetto Atelier Renoir, volto a inserire gli studenti e le studentesse più meritevoli nella filiera produttiva italiana, attraverso stage all’interno di produzioni cinematografiche e televisive.
Tutte le fasi del percorso formativo sono accompagnate da docenti, professionisti e tutor dell’Accademia, che seguono gli studenti e le studentesse nello sviluppo dei progetti e nelle diverse attività didattiche, offrendo supporto artistico, tecnico e metodologico.
2. OBIETTIVI FORMATIVI
L’obiettivo del corso è fornire agli studenti e alle studentesse le competenze necessarie per intraprendere un percorso professionale nell’ambito della regia cinematografica.
Il percorso formativo mira a sviluppare:
- la conoscenza del linguaggio cinematografico e delle sue principali forme espressive;
- la capacità di costruire una messa in scena consapevole ed efficace;
- le competenze necessarie per la direzione degli attori;
- la padronanza degli strumenti tecnici della regia;
- la capacità di sviluppare e presentare un progetto cinematografico;
- la comprensione delle dinamiche produttive e organizzative del set.
Durante il biennio grande attenzione sarà dedicata allo sviluppo di una visione autoriale personale, incoraggiando ogni studente e ogni studentessa a trovare un proprio linguaggio espressivo.
3. STRUTTURA DIDATTICA DEL BIENNIO
Il corso si sviluppa in due anni accademici e alterna lezioni teoriche, attività laboratoriali ed esercitazioni pratiche.
Le lezioni frontali del primo anno avranno inizio nel mese di novembre 2026 e si svolgeranno con cadenza settimanale. Accanto alla didattica in aula sono previste numerose esercitazioni pratiche e attività di laboratorio con l’utilizzo delle attrezzature messe a disposizione dall’Accademia.
Durante il primo anno gli studenti e le studentesse lavoreranno allo sviluppo dei primi progetti cinematografici e alla realizzazione del cortometraggio documentario, che rappresenta il lavoro conclusivo del primo anno accademico.
Le riprese dei cortometraggi documentari si svolgeranno indicativamente nel mese di giugno, mentre le attività di montaggio e post-produzione si concluderanno entro il mese di settembre (con interruzione delle attività nel mese di agosto).
Le lezioni frontali del secondo anno riprenderanno nel mese di novembre 2027. Durante questa fase gli studenti e le studentesse proseguiranno il lavoro di sviluppo dei progetti di scrittura, portando avanti in particolare la costruzione del soggetto e della sceneggiatura dei lungometraggi, realizzati in collaborazione con il Corso di Sceneggiatura Cinematografica.
Nel corso del secondo anno verrà, inoltre, portata avanti la scrittura del cortometraggio di finzione in collaborazione con la classe di Sceneggiatura, che sarà sviluppato e girato in collaborazione con gli studenti e le studentesse degli altri corsi dell’Accademia, al termine della quale gli studenti e le studentesse parteciperanno, inoltre, a una sessione di pitching dedicata ai cortometraggi di finzione, durante la quale presenteranno il proprio progetto davanti ad un produttore cinematografico.
La sessione di pitching rappresenta un’importante occasione di confronto con il mondo professionale e permette agli allievi e alle allieve di sperimentare una reale situazione di presentazione e discussione di un progetto audiovisivo.
Le riprese dei cortometraggi di finzione si svolgeranno indicativamente nel mese di settembre, mentre le attività di post-produzione si concluderanno entro il mese di novembre, in vista della presentazione finale dei progetti.
* È prevista un’interruzione delle attività didattiche nel mese di agosto, oltre a una pausa nel periodo delle festività natalizie, in linea con il calendario didattico dell’Accademia.
4. MODALITÀ DI ACCESSO E SELEZIONE
L’accesso al Corso di Regia Cinematografica dell’Accademia del Cinema Renoir è subordinato al superamento di una selezione, finalizzata a valutare le motivazioni, le attitudini e il potenziale creativo dei candidati e delle candidate.
La selezione si articola in tre fasi:
Prova scritta
La prova scritta consiste nella scrittura di un elaborato a partire da una traccia fornita dalla commissione, che include un frame, una frase e un dialogo. I candidati e le candidate dovranno attenersi alle indicazioni ricevute e rispettare i tempi di consegna stabiliti.La prova scritta è finalizzata a valutare le capacità di analisi, di elaborazione narrativa e la sensibilità cinematografica dei candidati e delle candidate.
Test attitudinale
Il test attitudinale è finalizzato a valutare le capacità logiche, organizzative e di problem solving dei candidati e delle candidate, nonché la loro sensibilità visiva e predisposizione al linguaggio fotografico e cinematografico.
La prova consisterà in un test a risposte multiple e aperte che potrà includere:
- quesiti di logica e ragionamento;
- domande relative al linguaggio audiovisivo;
- quesiti volti a valutare capacità decisionali e attitudine al lavoro in team sul set.
Attraverso questa prova la commissione potrà valutare:
- la capacità di osservazione e interpretazione delle immagini;
- le competenze narrative di base;
- la sensibilità verso il linguaggio cinematografico;
- le potenzialità creative dei candidati e delle candidate;
- le capacità logico-analitiche;
- la predisposizione al lavoro collaborativo sul set;
- il potenziale nello sviluppo di un linguaggio visivo personale.
Colloquio orale
Il colloquio è finalizzato ad approfondire:
- le motivazioni personali alla frequenza del corso;
- gli interessi culturali e cinematografici;
- eventuali esperienze precedenti nel campo audiovisivo;
- le attitudini creative e collaborative.
Il colloquio rappresenta anche un momento di confronto diretto con la commissione didattica, utile a comprendere le aspettative dei candidati e delle candidate e la loro disponibilità a partecipare a un percorso formativo intensivo e fortemente orientato alla pratica.
Formazione della classe
Al termine della selezione, sulla base dei risultati della prova scritta e del colloquio orale, verranno comunicati risultati ai candidati e le candidate tramite e-mail.
La composizione della classe tiene conto non solo della valutazione individuale, ma anche dell’obiettivo di creare un gruppo di lavoro equilibrato e motivato, capace di affrontare in modo collaborativo le attività laboratoriali e le esperienze di produzione previste dal percorso formativo.
5. ATTIVITÀ PRATICHE E DIDATTICHE
La realizzazione dei cortometraggi rappresenta uno dei momenti più importanti del percorso formativo.
Gli studenti e le studentesse del corso di Regia parteciperanno a tutte le fasi della realizzazione delle opere:
- scrittura e revisione dei cortometraggi di documentario e di finzione;
- sviluppo dei soggetti e delle sceneggiature di lungometraggio;
- esercitazioni su personaggi, dialoghi, struttura narrativa;
- sessioni di pitching per i cortometraggi di finzione e, in caso di progetti meritevoli, per la sceneggiatura di lungometraggio;
- preparazione dei set dei cortometraggi di documentario e finzione;
fase di riprese dei cortometraggi di documentario e finzione; - montaggio e post-produzione dei cortometraggi di documentario e finzione.
Durante le fasi sopracitate verranno creati gruppi di lavoro che coinvolgeranno gli studenti e le studentesse dei diversi corsi dell’Accademia (sceneggiatura, produzione, fotografia, montaggio, suono e musica per film), ricreando il funzionamento di una vera troupe cinematografica.
Questo approccio didattico consente agli allievi e alle allieve di sperimentare concretamente il lavoro sul set e di comprendere le dinamiche collaborative che caratterizzano una produzione audiovisiva.
Durante tutte le fasi di lavorazione, dalla preparazione alla realizzazione sul set fino alla post-produzione, gli studenti e le studentesse sono affiancati da docenti, professionisti e tutor dell’Accademia, che accompagnano il processo creativo e produttivo.
Uno degli obiettivi dell’Accademia del Cinema Renoir è favorire la nascita di La realizzazione dei cortometraggi rappresenta uno dei momenti più importanti del percorso formativo.
Gli studenti e le studentesse del corso di Regia parteciperanno a tutte le fasi della realizzazione delle opere:
- scrittura e revisione dei cortometraggi di documentario e di finzione;
- sviluppo dei soggetti e delle sceneggiature di lungometraggio;
- esercitazioni su personaggi, dialoghi, struttura narrativa;
- sessioni di pitching per i cortometraggi di finzione e, in caso di progetti meritevoli, per la sceneggiatura di lungometraggio;
- preparazione dei set dei cortometraggi di documentario e finzione;
- fase di riprese dei cortometraggi di documentario e finzione;
- montaggio e post-produzione dei cortometraggi di documentario e finzione.
Durante le fasi sopracitate verranno creati gruppi di lavoro che coinvolgeranno gli studenti e le studentesse dei diversi corsi dell’Accademia (sceneggiatura, produzione, fotografia, montaggio, suono e musica per film), ricreando il funzionamento di una vera troupe cinematografica.
Questo approccio didattico consente agli allievi e alle allieve di sperimentare concretamente il lavoro sul set e di comprendere le dinamiche collaborative che caratterizzano una produzione audiovisiva.
Durante tutte le fasi di lavorazione, dalla preparazione alla realizzazione sul set fino alla post-produzione, gli studenti e le studentesse sono affiancati da docenti, professionisti e tutor dell’Accademia, che accompagnano il processo creativo e produttivo.
Uno degli obiettivi dell’Accademia del Cinema Renoir è favorire la nascita di una rete di relazioni artistiche e professionali tra gli studenti e le studentesse, stimolando collaborazioni che possano proseguire anche dopo la conclusione del percorso accademico.
6. PROGRAMMA
6.1 PRIMO ANNO
Durante il primo anno gli studenti e le studentesse approfondiranno i fondamenti teorici e pratici della regia cinematografica. Particolare attenzione sarà dedicata a:
- dinamiche organizzative di un set cinematografico;
- fondamenti di regia cinematografica;
- la figura del regista e della regista e il rapporto con i reparti tecnici;
- grammatica del linguaggio cinematografico;
- inquadrature, movimenti di macchina e composizione dell’immagine;
- continuità visiva e raccordi;
- direzione degli attori;
- messa in scena cinematografica;
- esercitazioni pratiche con la macchina da presa;
- sviluppo dell’idea narrativa;
- il soggetto, la scaletta e il trattamento;
- la struttura in tre atti;
- il conflitto e il viaggio dell’eroe;
- descrizioni e dialoghi nella sceneggiatura;
- scrittura di un soggetto di lungometraggio;
- realizzazione di un cortometraggio documentario.
Parallelamente, in collaborazione con il Corso di Sceneggiatura Cinematografica, gli studenti e le studentesse lavoreranno allo sviluppo di soggetti di lungometraggio, affrontando le principali fasi della costruzione narrativa: idea, soggetto, scaletta e trattamento.
Nel corso dell’anno gli allievi e le allieve scriveranno e realizzeranno un cortometraggio documentario.
Le riprese dei cortometraggi rappresenteranno un momento di didattica fondamentale che coinvolgerà attivamente anche gli studenti e le studentesse degli altri corsi dell’Accademia. (Vedi punto 5)
6.2 SECONDO ANNO
Il secondo anno sarà dedicato all’approfondimento delle competenze registiche e allo sviluppo di progetti più articolati. Gli studenti e le studentesse lavoreranno in particolare su:
- forme avanzate di direzione degli attori;
- costruzione consapevole della scena cinematografica;
- organizzazione del lavoro sul set;
- sviluppo e traduzione della visione registica;
- conoscenza avanzata del linguaggio visivo;
- sviluppo della sceneggiatura di lungometraggio;
- preparazione del dossier di regia;
- presentazione e pitching dei cortometraggi di finzione;
- preparazione del cortometraggio di finzione;
- realizzazione del cortometraggio di finzione;
- montaggio e post-produzione;
- incontri con professionisti del settore audiovisivo.
Nel corso dell’anno ogni studente e ogni studentessa realizzerà un cortometraggio di finzione, affrontando tutte le fasi di produzione e post-produzione. (Vedi punto 5)
Parallelamente proseguirà il lavoro di sviluppo dei progetti di scrittura iniziati nel primo anno, con l’obiettivo di arrivare alla stesura completa della sceneggiatura di lungometraggio e alla realizzazione di un dossier di regia utile alla presentazione del progetto a potenziali produttori o enti finanziatori.
La sceneggiatura di lungometraggio rappresenta un risultato fondamentale del percorso formativo, poiché costituisce uno strumento concreto con cui gli studenti e le studentesse potranno confrontarsi con il mondo professionale al termine del corso.
Una volta concluso il percorso accademico, i progetti sviluppati potranno infatti essere utilizzati dagli autori e dalle autrici per:
- presentazioni a produttori cinematografici;
- partecipazione a concorsi e laboratori di sviluppo;
- candidature a programmi di sostegno alla scrittura e allo sviluppo;
- ricerca di finanziamenti e partner produttivi.
L’Accademia potrà inoltre, qualora lo ritenga opportuno e in presenza di progetti particolarmente meritevoli, offrire agli studenti e alle studentesse selezionati l’opportunità di partecipare a una ulteriore sessione di pitching dedicata ai progetti di lungometraggio, organizzata con produttori, produttrici e case di produzione attive nel settore cinematografico e audiovisivo.
7. OPPORTUNITÀ PROFESSIONALI
L’obiettivo dell’Accademia del Cinema Renoir è fornire agli studenti e alle studentesse gli strumenti necessari per compiere i primi passi nel mondo professionale del cinema e dell’audiovisivo.
Dal 2020 l’Accademia porta avanti il progetto Atelier Renoir, realizzato in collaborazione con il Ministero della Cultura, che prevede un periodo di stage per gli allievi e le allieve più meritevoli all’interno di produzioni cinematografiche e televisive italiane.
Grazie a questa iniziativa numerosi studenti e studentesse hanno avuto l’opportunità di iniziare il proprio percorso professionale collaborando con produzioni attive nel settore audiovisivo.
8. MODALITÀ DI VALUTAZIONE
La valutazione degli studenti e delle studentesse avviene attraverso un processo continuo che tiene conto della partecipazione alle attività didattiche, delle esercitazioni svolte durante il corso e dei progetti realizzati nel corso del biennio.
In particolare verranno valutati:
- la partecipazione attiva alle lezioni e ai laboratori;
- la qualità delle esercitazioni pratiche;
- la capacità di sviluppare e presentare un progetto cinematografico;
- le competenze dimostrate nella gestione del lavoro sul set;
- la qualità artistica e tecnica dei cortometraggi realizzati.
Durante il percorso formativo sono previsti momenti di confronto e revisione dei lavori con i docenti, i professionisti e i tutor del corso, finalizzati a monitorare il progresso degli studenti e delle studentesse e a favorire un costante miglioramento delle competenze acquisite.
La valutazione finale terrà conto dell’intero percorso formativo che prevede:
- la presentazione dei cortometraggi di documentario e finzione realizzati durante il biennio;
- la consegna del dossier di regia relativo al progetto di lungometraggio sviluppato durante il biennio;
- la presentazione (pitch) del progetto davanti ai docenti e a professionisti del settore.
Le modalità di valutazione adottate durante il biennio sono inoltre finalizzate a individuare gli studenti e le studentesse che potranno accedere al progetto Atelier Renoir, che prevede periodi di stage e collaborazione con produzioni cinematografiche e televisive.
Al termine del percorso biennale, agli studenti e alle studentesse che avranno completato il corso sarà rilasciato un attestato di frequenza da parte dell’Accademia del Cinema Renoir, Scuola d’Arte Cinematografica riconosciuta dalla Regione Lazio.
9. DURATA E COSTI DEL CORSO
Il Corso di Regia Cinematografica si svolge a Roma ed è strutturato su un percorso biennale per una durata complessiva di 960 ore complessive di didattica.
Le lezioni avranno inizio nel mese di novembre 2026 e si terranno con una media di otto – dieci incontri mensili, nella fascia oraria 9.00 – 18.00.
Per garantire la qualità della didattica e la partecipazione dei professionisti della rete dell’Accademia, alcune lezioni potranno svolgersi anche durante i fine settimana.
L’impegno degli allievi e delle allieve del corso di Regia Cinematografica comprenderà non solo la partecipazione alle lezioni, ma anche tutte le fasi di realizzazione delle esercitazioni e dei cortometraggi, incluse:
- preparazione dei progetti
- riprese
- attività di post-produzione.
Il programma didattico sarà svolto con regolarità anche qualora il calendario dovesse subire eventuali modifiche organizzative nel corso dell’anno.
La partecipazione ai corsi dell’Accademia del Cinema Renoir comporta l’accettazione integrale del Regolamento Didattico dell’Accademia.
Per consentire un corretto svolgimento delle attività formative è previsto un limite massimo di:
48 ore di assenza per ciascun allievo e ciascuna allieva durante il primo anno
40 ore di assenza per ciascun allievo e ciascuna allieva durante il secondo anno
Il corso è a numero chiuso.
La classe sarà composta da un numero massimo di 15 studenti e studentesse, selezionati tramite prova di ammissione.
Il costo di partecipazione al corso totale (per entrambi gli anni) è pari a 4700,00 euro per allievo e allieva
Il pagamento della quota di iscrizione sarà suddiviso in sei rate.
La prima quota, da versare tramite bonifico bancario, attiva l’iscrizione al corso. Tale quota sarà restituita esclusivamente nel caso in cui il corso venga annullato dall’Accademia.
Le modalità e la suddivisione dettagliata delle rate saranno comunicate tramite e-mail insieme alle istruzioni per il pagamento.Il mancato pagamento dell’intera quota prevista comporterà l’esclusione dal corso.
10. MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE E ISCRIZIONE
Per accedere al corso è necessario partecipare alla selezione di ammissione, che si svolgerà presso la sede dell’Accademia del Cinema Renoir e che prevede una prova scritta e un colloquio orale, finalizzati a valutare le motivazioni, le attitudini e il potenziale creativo dei candidati e delle candidate. (Vedi 4. Modalità di Accesso)
Per ricevere tutte le informazioni relative alle modalità di iscrizione è necessario contattare l’Accademia del Cinema Renoir e manifestare la propria volontà di partecipazione inviando una e-mail all’indirizzo:
info@accademiadelcinemarenoir.it
Alla richiesta dovrà essere allegato un curriculum vitae aggiornato, comprensivo dei recapiti telefonici del candidato o della candidata.
La scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione è fissata al 30 settembre 2026.
Le iscrizioni potrebbero tuttavia chiudersi anticipatamente qualora, con il procedere delle giornate di selezione e l’individuazione progressiva dei candidati e delle candidate idonei/e, venga raggiunto il numero massimo previsto per la composizione della classe.
11. DOCENTI
PRIMO ANNO
Ciro D’Emilio | REGIA CINEMATOGRAFICA
La sua carriera inizia nel 2007, quando scrive, produce e dirige il suo primo cortometraggio dal titolo L’Altro. Il breve film, vince numerosi premi nazionali e internazionali, come il Best European Short Award al West Hollywood International Film Festival 2008. Negli anni dirige molti video musicali italiani ed altri cortometraggi come Massimo (2011), Un Ritorno (2012) e Piove (2017). Quest’ultimo riceve oltre 85 selezioni nei festival nazionali e internazionali, in concorso ufficiale a ben quattro festival del circuito Oscar Academy Awards (Tirana Film Festival (Albania), Festival de Huesca (Spagna), Festival REGARD (Canada) e Odense IFF (Danimarca), vincendo moltissimi di premi, come il Vesuvio Award al Miglior Corto al Napoli Film Festival, l’EuroShort Award al Sedicicorto Film Festival e il Premio Rai Cinema Channel a Busto Arsizio Film Festival. Nel 2018 dirige il suo primo lungometraggio dal titolo Un Giorno all’Improvviso, scritto insieme a Cosimo Calamini, prodotto da Lungta Film in collaborazione con Rai Cinema (Soggetto Finalista al Premio Franco Solinas 2014). Presentato in concorso ufficiale nella sezione Orizzonti alla 75ª Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica di Venezia (unico autore italiano under 35 della selezione ufficiale), sorprende pubblico e critica (definito un “film dall’intensità davvero fuori dal comune”). Il film ottiene una nomination ai Premi David di Donatello 2019 alla Migliore Attrice Protagonista, e ai Nastri D’Argento 2019 una candidatura come Miglior Regista Esordiente, il Premio alla Migliore Attrice e il Premio Guglielmo Biraghi al Miglior Attore Emergente. Dopo oltre 80 festival nazionali e internazionali e ben 35 premi, si afferma come l’opera prima italiana più premiata della stagione 2018-2019. Nel 2020 realizza con Piero Messina e Stefano Lorenzi la serie L’Ora – Inchiostro contro Piombo prodotta da Indiana Production e RTI . Nel 2021 scrive e dirige il suo secondo lungometraggio dal titolo Per Niente al Mondo, prodotto da Vision Distribution e Lungta Film con protagonista Guido Caprino. Nella stagione 2022/2023 dirige la serie Tv Suburræterna prodotta da Netflix e Cattleya. Dal 2019 è membro dell’EFA (European Film Academy) e giurato degli European Film Awards.
Ludovico Di Martino | REGIA CINEMATOGRAFICA
Nato a Roma, diplomato in Regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, lavora come regista e sceneggiatore. Il suo primo film, Il Nostro Ultimo, ha vinto numerosi premi e partecipato a festival di tutto il mondo. Nel 2017 il suo cortometraggio Pipinara è stato finalista nella cinquina dei Nastri d’Argento, per poi essere presentato alla 75a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Nel 2019 scrive e dirige la terza stagione di Skam Italia, adattamento dell’omonima serie Norvegese di successo “Skam” creata da Julie Andem. Nel 2020 realizza con Groenlandia e Netflix il suo secondo film La Belva, campione di visualizzazione (oltre 40 milioni) nella classifica mondiale della piattaforma produttrice. Nel 2022 torna dietro la macchina da presa con il film I Viaggiatori.
Cosimo Calamini | SCENEGGIATURA CINEMATOGRAFICA
Laureato in Lettere a Firenze e diplomato in sceneggiatura presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. Lavora a Roma come sceneggiatore di cinema e fiction (L’Universale, Mar Nero, I Delitti del Barlume) e di film – documentario (Tra due Terre, La Malombra, L’Isola Analogica, Non Tacere, Scorie in Libertà). È autore anche di documentari storici per Rai Storia, History Channel e RAI3. Con Garzanti ha pubblicato i romanzi: Poco più di niente (2008), vincitore del premio Feudo di Maida per la narrativa, Le Querce non fanno limoni (2010), finalista al premio Chianti e Il Mare lontano da noi. Nel 2018 scrive “Un giorno all’improvviso” di Ciro D’Emilio, in concorso ufficiale a Venezia75 sezione Orizzonti e Finalista al Premio Franco Solinas, “Looking for Negroni” di Federico Micali, “Corpo a Corpo” di Gianfranco Pannone e “Il Principe Lucertola” di Ulisse Lendaro. Nel 2021 scrive con Ciro D’Emilio il film Per Niente al Mondo, prodotto da Vision Distribution e Lungta Film con protagonista Guido Caprino.
Agostino Ferrente | REGIA CINEMATOGRAFICA
Regista, Sceneggiatore e produttore cinematografico italiano, attivo soprattutto nel cinema documentario. Dopo aver vissuto un’esperienza giovanile a Sydney lavorando in ambito radiofonico, torna in Italia e si forma al DAMS di Bologna, partecipando anche al laboratorio Ipotesi Cinema diretto da Ermanno Olmi. Nel 1992 fonda la casa di produzione Pirata Manifatture Cinematografiche, con cui realizza gran parte dei suoi lavori. A partire dalla fine degli anni ’90 avvia una collaborazione con Giovanni Piperno, firmando documentari come Intervista a mia madre e Il film di Mario. Nel 2001 è tra i fondatori dello spazio culturale Apollo Undici a Roma e contribuisce alla nascita dell’Orchestra di Piazza Vittorio, protagonista anche dell’omonimo documentario del 2006. Parallelamente promuove il cinema del reale attraverso iniziative come Doc/it e il Premio Solinas Documentario.Tra le sue opere più rilevanti figurano Le cose belle (2013), ritratto generazionale ambientato a Napoli, e Selfie (2019), presentato alla Berlinale e vincitore del David di Donatello come Miglior Documentario.
Matteo Ferri | SCENEGGIATURA CINEMATOGRAFICA
Laureato in Filosofia, si diploma al Master di Drammaturgia dell’Accademia Silvio D’Amico di Roma.
Finalista del Premio Solinas – La bottega delle webseries nel 2015 con il progetto “Figli di nessuno”. Finalista e vincitore del premio SIAE al Premio Bixio 2016, con il progetto Angry Kidz e inoltre regista del corto Oumar il minotauro. Vincitore del premio Pitch in the Day 2017 con il progetto I guerrieri del mare.
SECONDO ANNO
Francesco Costabile | REGIA CINEMATOGRAFICA
Nato a Cosenza nel 1980, è un regista e sceneggiatore italiano. Si forma al DAMS di Bologna e successivamente al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Esordisce con cortometraggi premiati come La sua gamba e Dentro Roma, quest’ultimo vincitore del Nastro d’Argento per il Miglior Cortometraggio. Si distingue anche nel documentario con opere come L’abito e il volto e In un futuro aprile. Nel 2022 debutta nel lungometraggio con Una Femmina, presentato in concorso al Festival di Berlino 2022, nella sezione Panorama, ispirato al libro Fimmine ribelli, ha ricevuto due candidature ai David di Donatello per Miglior Sceneggiatura non Originale e Miglior Esordio alla Regia – e due candidature ai Nastri d’argento Nel 2024 presenta Familia in concorso al’81ª edizione del Festival di Venezia- Sezione Orizzonti dove vince il premio al Miglior Attore Protagonista. Il film ha ricevuto otto candidature ai David di Donatello e cinque candidature ai Nastri D’Argento. Ha collaborato con registi come Gianni Amelio e tanti altri.
Piero Messina | REGIA CINEMATOGRAFICA
Tra i registi più proliferi della sua generazione, Piero Messina ha scritto e diretto nel 2009 il suo cortometraggio La Porta, in concorso al Festival di Rotterdam. Nel 2011 il suo cortometraggio Terra viene presentato in concorso al 65° Festival di Cannes. L’anno successivo con il cortometraggio La prima legge di Newton vince la menzione speciale al Festival Internazionale del Film di Roma. Lo stesso cortometraggio è in cinquina per il Nastro d’argento e per il Globo d’oro. Lavora come assistente alla regia di Paolo Sorrentino nei film This Must Be the Place e La Grande Bellezza. Per la televisione ha diretto la serie Capolavori Svelati, presentata da Greta Scacchi e trasmessa da Sky Arte HD. Nel 2014 gira il suo primo lungometraggio, L’Attesa, con protagonista Juliette Binoche, prodotto dalla Indigo Film e da Medusa Film. Il film è presentato in concorso ufficiale alla 72ª Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica di Venezia e al Toronto Film Festival ed è stato distribuito in circa 20 paesi. Inoltre lo stesso film ha vinto il Globo d’oro come Miglior Opera Prima. Nel 2019 è tra i registi della seconda stagione Netflix Suburra La Serie e nel 2020 realizza con Ciro D’Emilio e Stefano Lorenzi la serie L’Ora – Inchiostro contro Piombo prodotta da Indiana Production e Mediaset. Nel 2024 ha realizzato il suo ultimo film Another End in concorso ufficiale alla 74a edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino
Carlo Sironi | REGIA CINEMATOGRAFICA
Regista e sceneggiatore tra i più quotati della sua generazione, ha realizzato svariati cortometraggi, tra questi Cargo, in concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nel 2012. Ha sviluppato script selezionati alla Script Station della Berlinale, alla Residence della Cinéfondation del Festival di Cannes e al Sundance Lab. Sole, il suo primo lungometraggio, selezionato in concorso nella sezione Orizzonti alla 76a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, nella sezione Discovery del Toronto International Film Festival, in cinquina ai David di Donatello nella categoria Miglior Regista Esordiente. Vincitore agli EFA (European Film Awards, gli Oscar Europei) nella categoria European Discovery come Migliore Opera Prima. Nel 2024 realizza la sua opera seconda Quell’Estate con Irène, in concorso al 74a Festival Internazionale del Cinema di Berlino nella sezione Generation.
Michele Vannucci | SCENEGGIATURA CINEMATOGRAFICA
Diplomato al CSC, nel 2016 ha girato la sua opera prima, Il più grande sogno. Il film è stato presentato in concorso al festival di Venezia, nella sezione Orizzonti. Nel 2017 è stato candidato ai David di Donatello come Miglior regista esordiente. Il film è premiato con due nastri d’argento. Nel 2021 realizza la serie tv Mental, per Raiplay, vincitrice di due premi ai Prix Italia. Nel 2022 presenta il suo secondo film, Delta, nella sezione piazza Grande del festival di Locarno. Il film è candidato a tre nastri d’argento. Dal 2024 è in sviluppo il suo nuovo film, Notturni. È membro dell’Accademia del Cinema Italiano e dell’European Film Academy. In ambito formativo, ha collaborato con diverse realtà tra cui il Centro Sperimentale di Cinematografia, la Scuola Civica di Milano e altre università e accademie in tutta Italia. Oltre ad approfondire strumenti di creazione, produzione e distribuzione, i suoi interventi propongono un focus sullo storytelling dal vero. Negli ultimi anni ha curato diversi laboratori di direzione d’attore.
Marcello Olivieri | SCENEGGIATURA CINEMATOGRAFICA
Nato a Genova nel 1967, vive a Roma, scrivendo per cinema (Hermano, Falchi, Veleno) e televisione (Liberi di Giocare, Doc West, Il Commissario Nardone). Ha partecipato al Corso di Formazione per Sceneggiatori di RAI-Script nel 1998, vinto il Premio Solinas con Hermano (1996, miglior soggetto), Uno (2005, Premio storie giallonere) e Milano da Bere (2010, Miglior Sceneggiatura di Pilota Televisivo) ed è stato finalista sempre al Premio Solinas Racconti per il Cinema con Il Mestiere del Portatore e La Negazione. La serie Il Commissario Nardone ha ottenuto la menzione speciale della Giuria del Premio Scardamaglia al Fiction Fest di Roma 2013. Con Il Culto ha vinto il Premio APT del Fiction Lab 2015. Diversi suoi lavori sono stati selezionati per Workshop del progetto Media, finanziati dal Mibact o dal Programma Media. Tiene corsi di sceneggiatura cinematografica o televisiva all’Accademia del Cinema Renoir, alla Roma Film Academy, alla Scuola Holden di Torino e al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.
Emanuele Scaringi | REGIA CINEMATOGRAFICA
Il suo esordio come regista nel lungometraggio è avvenuto nel 2018 con La profezia dell’Armadillo nel 2018, adattamento dell’omonima graphic novel di Zerocalcare, presentato in Concorso – sezione Orizzonti – alla 75a Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Dal 2001 lavora allo sviluppo di molti progetti della Fandango. Come sceneggiatore ha collaborato ai film Senza nessuna pietà di Michele Alhaique, Diaz-Non pulire questo sangue di Daniele Vicari e BB e il Cormorano di
Edoardo Gabbriellini. Ha collaborato anche con Sidney Sibilia, Rolando Ravello e Gipi come delegato di
produzione. Ha scritto e diretto Pantafa, distribuito al cinema lo scorso marzo dopo essere stato presentato al Raindance Film Festival 2022 e al Torino Film Festival 2022. Ha realizzato inoltre, come regista, le serie Tv L’Alligatore e Bangla.
All’interno del percorso formativo gli allievi frequenteranno delle Masterclass di alta caratura con:
Marco D’Amore | REGIA CINEMATOGRAFICA
Diplomato alla Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi, è attore, regista e sceneggiatore per Teatro, Cinema e Televisione. Ha preso parte alla realizzazione di opere teatrali del calibro de Le Belle Bandiere e La Trilogia della Villeggiatura. Proprio con quest’ultima esperienza consolida un rapporto duraturo e di stima con Toni Servillo, con il quale collabora anche per il suo esordio cinematografico da protagonista nel film Una vita tranquilla, diretto da Claudio Cupellini. In seguito è il protagonista di una delle serie televisive più importanti degli ultimi tempi, Gomorra, diretta da Stefano Sollima, Claudio Cupellini e Francesca Comencini. Con Gomorra passa dietro la macchina da presa, dirigendo due episodi della quarta stagione. E subito dopo, nel 2019, esordisce al cinema con la sua opera prima, L’immortale, uno dei più grandi successi dell’anno. Con questo film ottiene una candidatura ai David di Donatello e vince il Ciak D’Oro e il Nastro D’Argento nella categoria regista esordiente. Torna in seguito a dirigere la quinta e ultima stagione di Gomorra, per poi approdare alla realizzazione di altre due opere per il cinema, Napoli Magica, documentario sperimentale tra realtà e finzione, e Caracas, dove per la prima volta dirige il suo storico mentore Tony Servillo.
Francesco Munzi | REGIA CINEMATOGRAFICA
Laureato in Scienze Politiche, nel 1998 si diploma in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia. Debutta nella regia di un lungometraggio nel 2004 con Saimir. Il film, presentato nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia, dove riceve la Menzione Speciale del Premio Luigi De Laurentiis Opera Prima, raccoglie ampio consenso critico, ottiene cinque candidature ai Nastri d’argento 2006 (vincitore come Miglior Regista Esordiente), due candidature ai David di Donatello 2006 e viene nominato all’European Film Awards per la Miglior rivelazione – Prix Fassbinder. Nel 2008 realizza il suo secondo film, Il resto della notte, presentato nella Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes. Nel 2014 presenta in concorso alla 71ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia il film Anime nere. Il film è stato accolto con tredici minuti di applausi, ricevendo recensioni entusiastiche sia dalla critica italiana che da quella internazionale, vincendo il Premio Pasinetti come Miglior Film. Nel maggio 2015, il film riceve sedici candidature ai David di Donatello 2015, vincendo Miglior Film, Miglior Regista, Miglior Sceneggiatura, Miglior Produttore,Miglior Fotografia, Miglior Montatore, Miglior Musicista, Miglior Canzone Originale e Miglior Fonico di Presa Diretta. Nel 2018 è uno dei registi della Serie Tv Evento Rai Il Miracolo scritta da Niccolò Ammanniti, che ha riscosso numerosi consensi di pubblico e critica. Nel 2021 presenta a Cannes il documentario Futura, diretto insieme a Pietro Marcello e Alice Rochwacher.
Mario Martone | REGIA CINEMATOGRAFICA
Uno dei più importanti registi cinematografici e teatrali di sempre. Nella sua carriera ha realizzato film di lungometraggio, documentari, opere liriche, opere in prosa e tanto altro. Artista e autore poliedrico, fa il suo esordio sul grande schermo con Morte di un Matematico Napoletano (Gran Premio della Giuria alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia). Realizza opere di grande spessore come L’amore molesto (Premio David di Donatello come Miglior Regista), Teatro di Guerra, Noi Credevamo (Premio David di Donatello come Miglior Film). È stato Direttore Artistico del Teatro Argentina e del Teatro Stabile di Napoli. Negli ultimi anni ha diretto i film Capri Revolution e Il Sindaco del Rione Sanità, entrambi in Concorso Ufficiale alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Sempre in Concorso a Venezia è il film, Qui rido io (vincitore di 2 Nastri d’Argento e 2 David di Donatello), acclamato da pubblico e critica come uno dei suoi film più riusciti. Nel 2022 arriva al Festival di Cannes la sua ultima fatica cinematografica, Nostalgia (vincitore di 4 Nastri d’Argento), tra i film più apprezzati dell’anno, selezionato dall’Anica a rappresentare l’Italia per la campagna degli Premi Oscar del 2023.
Francesca Comencini | REGIA CINEMATOGRAFICA
Figlia del noto regista e sceneggiatore Luigi Comencini, inizia la sua carriera da regista in Francia dove dirige il suo primo film. Successivamente si dedica anche alla stesura di diverse sceneggiature e impronta i suoi film su uno stile prettamente documentaristico, Elsa Morante (1997), Un altro mondo è possibile (2001). Nel 2004 dirige il film Mi piace lavorare (Mobbing) vincitore della sezione Panorama del Festival di Berlino. Assieme a Stefano Sollima e Claudio Cupellini nel 2014, realizza la serie televisiva Gomorra. I suoi ultimi lavori riguardano serie televisive come Luna nera (2020) e Django (2023) una coproduzione italo francese che la vede coinvolta anche nella direzione creativa. Nel 2023 è eletta come Presidente dei 100autori, la più importante associazione di categoria per autrici e autori cinematografici e televisivi.
Paolo Carnera | DIREZIONE DELLA FOTOGRAFIA
Diplomato a fine anni ’70 al Liceo classico R. Frachetti di Mestre (VE). Frequenta nel biennio 1980-82 il Centro Sperimentale, dove è allievo di Carlo Di Palma e compagno di corsi di Francesca Archibugi, per la quale cura la fotografia di alcuni cortometraggi (Riflesso condizionato, 1982, La guerra appena finita, 1985, Il vestito più bello, 1986) e in seguito del suo secondo e terzo lungometraggio, Verso sera e Il grande cocomero. Collabora in particolare con il livornese Paolo Virzì per i suoi primi due film, La bella vita e Ferie d’Agosto. Pizzicata , esordio alla regia di Edoardo Winspeare, segna l’inizio del sodalizio professionale di Carnera con l’autore salentino, per il quale fotografa i successivi Sangue vivo, Il miracolo, Galantuomini e Sotto il Celio Azzurro. Nei primi anni duemila collabora con Sergio Rubini per Tutto l’amore che c’è , L’anima gemella e soprattutto L’amore ritorna, che gli vale l’Esposimetro d’Oro alla Miglior Fotografia italiana. Tra i suoi lavori televisivi, spicca Romanzo criminale – La serie , diretto da Stefano Sollima, per il quale cura le immagini anche del suo esordio cinematografico, ACAB – All Cops Are Bastards per il quale ha ricevuto la nomination ai per Miglior Fotografia ai David di Donatello. Nel 2024 vince il David di Donatello per Miglior Fotografia per il film Io Capitano.
Daniela Marra | RECITAZIONE CINEMATOGRAFICA
Nasce a Reggio Calabria e sin dall’adolescenza si interessa al teatro. Si laurea in Scienze storiche del territorio e della cooperazione internazionale e frequenta la Scuola del Teatro Stabile di Torino e a fine percorso viene selezionata per prendere parte al cast della serie televisiva Fuori Classe. Vanta un curriculum importante con numerose apparizioni in televisione, cinema e, appunto, teatro. Recita nelle serie tv di Marco Bellocchio (Esterno Notte), Piero Messina, Ciro D’Emilio, Stefano Lorenzi (L’Ora – inchiostro contro piombo) e Stefano Lodovichi (Il Cacciatore). Nel 2023 riceve le candidature come Migliore Attrice non protagonista per Esterno Notte di Marco Bellocchio ai Premi David di Donatello e ai Nastri D’Argento.
Daniele Ciprì | REGIA CINEMATOGRAFICA
Nato a Palermo nel 1962, comincia la sua carriera lavorando come regista e montatore televisivo. Nel 1995 insieme a Franco Maresco dirige il suo primo lungometraggio Lo zio di Brooklyn (1995). Lavora come direttore della fotografia al fianco di registi come Marco Bellocchio, Roberta Torre, Renato De Maria e Matteo Rovere ottenendo diverse candidature e premi ai David di Donatello (Vincere, Il primo Re) e ai Nastri d’Argento (Vincere, Salvo, La paranza dei bambini, Il primo Re, Il cattivo poeta). Inoltre, nel 2009 vince il premio per la fotografia al Chicago International Film Festival per il film Vincere (2009). Alla 69ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia del 2012 ottiene il Premio per il Miglior Contributo Tecnico per il film È stato il figlio (2012). Negli ultimi anni continua a lavorare come direttore della fotografia, sceneggiatore e regista.
Nel corso dell’anno accademico sono previste, oltre ai docenti già specificati, diverse masterclass interdisciplinari, con altri professionisti provenienti da diversi reparti, per offrire agli studenti una formazione trasversale e stimolante.
In caso di impegni lavorativi e/o personali che potrebbero invalidare la presenza di uno o più docenti segnalati in questo bando, l’Accademia del Cinema Renoir si impegna a sostituirli con altri professionisti dello stesso calibro e dal profilo similare.


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