Nasce quest’anno, dalla collaborazione tra il sindacato di sceneggiatori e registi italiani 100 autori e il Ministero della cultura e la Direzione generale biblioteche e diritto d’autore, Sceneggiature italiane: il sito web su cui è possibile reperire i copioni cinematografici e televisivi digitalizzati.
L’iniziativa ha come scopo principale quello di rendere disponibile a tutti gli interessati al patrimonio cinematografico e televisivo un accesso privilegiato, immediato e gratuito alle sceneggiature. Infatti, su Sceneggiature italiane si possono trovare centinaia di copioni di film e opere televisive di fiction, documentarie e web. Con questo progetto si intende anche cercare di valorizzare il copione come opera artistica e lo scrittore di sceneggiature come autore e creatore di storie.
Infatti, riprendendo le parole dello sceneggiatore e regista Franco Bernini
[…] il problema non è quello di «sentirsi» autori, ma di essere riconosciuti come tali. In questo campo, mi pare che in Italia ci sia mola strada da percorrere […]. Capita spesso di leggere articoli e critiche che, per finire il lavoro dello scrittore di cinema, usano frasi del tipo «ha collaborato alla sceneggiatura», che sarebbe, appunto, come dire «l’architetto ha collaborato a progettare l’edificio». Il lavoro di scrittura è poi descritto come «artigianato» o «mestiere», e questo potrebbe anche andare bene, a patto però che venga definito nella stessa maniera il lavoro del regista[1].
[1] Il mestiere di sceneggiatore, «Script», 1 maggio 1992, p. 33.
Sul sito sono presenti spazi specifici ai diversi generi a cui viene dedicato il progetto, e quindi le Novità del cinema, i Film, le Serie televisive e i Cooming soon, a cui si aggiunge anche quello dei David di Donatello. Quest’ultimo è rivolto a uno dei premi cinematografici italiani più importante degli ultimi anni, ormai punto di riferimento per addetti ai lavori e non.
Tra i copioni già disponibili si citano Indivisibili di Edoardo De Angelis, Nicola Guaglianone, e Barbara Petronio; La pazza gioia di Paolo Virzì e Francesca Archibugi; La paranza dei bambini di Claudio Giovannesi, Roberto Saviano e Maurizio Braucci; Miss Marx di Susanna Nicchiarelli; Viva La Libertà di Roberto Andò e Angelo Pasquini; Perfetti Sconosciuti di Paolo Genovese, Filippo Bologna, Paola Mammini, Paolo Costella e Rolando Ravello; Mio fratello è figlio unico di Stefano Rulli, Daniele Luchetti e Sandro Petraglia; Volevo solo nascondermi di Giorgio Diritti e Tania Pedroni.
Tra questi vi è anche la sceneggiatura di Un giorno all’Improvviso di Cosimo Calamini e di Ciro D’Emilio, rispettivamente docente e Direttore artistico dell’Accademia del cinema Renoir.
